Associazione Donne Romene in Italia – A.D.R.I.

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“I legami non vanno spezzati, ma favoriti”

Diana De Marchi

foto 2Il convegno di oggi – “Sicurezza sul lavoro domestico per la prevenzione dai rischi: 

gli assistenti familiari e la Sindrome italiana“, ci ha dato una grande opportunità poter approfondire le condizioni di vita delle badanti straniere nel nostro paese e in particolare nella nostra città che con i suoi ritmi ci porta ad avere sempre più bisogno della collaborazione di queste persone, soprattutto donne che aiutano le donne.
IMG-20160203-WA0004Noi affidiamo i nostri cari a donne che dedicano tutto il loro tempo, le loro energie e spesso anche il loro affetto ai nostri figli e ai nostri genitori. Eppure le vite di queste persone restano isolate, hanno lasciato la loro famiglia e non trovano qui le condizioni per poter avere un tempo per sé, un tempo nel quale possano vivere momenti di svago, di coesione e di relazioni che diano loro la forza per superare la solitudine e la sofferenza della lontananza dagli affetti. foto 8Tamponano le difficoltà di tutta la famiglia nella quale lavorano, ma senza il necessario riconoscimento del loro essere persone e non solo sostegno per la famiglia. Arrivano qui per guadagnare ed aiutare i loro parenti, pensano sia meglio lavorare in nero per avere più soldi e anche perché non vogliono fermarsi per sempre nel nostro paese e quindi ritengono inutile pagare contributi per una pensione che non avranno mai, così non conoscono neanche le condizioni alle quali avrebbero diritto e diventano vittime di sfruttamento. Sono parte integrante del nostro sistema di welfare che non riesce a rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia, ma che non ha sufficienti risorse per accompagnare le persone in età avanzata. IMG-20160204-WA0000Le badanti si trovano a dover affrontare situazioni di difficoltà fisiche ed emotive che mettono a rischio il loro stesso equilibrio psicologico. Bisogna favorire la conoscenza delle loro condizioni di vita, lo scambio di esperienze, far sapere a chi si possono rivolgere quando qualcosa non va, per denunciare un disagio o un problema, devono poter riconoscere le difficoltà e trovare gli strumenti adeguati per superarle. foto 3La generosità, la buona volontà e il bisogno di guadagnare non possono essere sufficienti, vanno costruiti momenti di formazione che coinvolgano le badanti, ma anche le famiglie datrici di lavoro perché si costruisca un patto riconoscendo diritti e doveri di entrambi, garantendo così una sicurezza alle lavoratrici ma anche alle famiglie dove operano.Immagine

Non dobbiamo dimenticare, con la stessa determinazione, di favorire occasioni di incontro fuori dal luogo di lavoro, perché è necessario che chi lascia il proprio mondo affettivo nel paese di origine possa trovare anche da noi uno spazio di socialità e relazione che migliori la qualità della vita delle persone alle quali affidiamo chi abbiano di più caro.

20160203_171119George Milosan, consul Consulatul General al Romaniei la Milano, Vladimir Sacagiu, consul Consulatul General al Rep.Moldova la Milano, Adriana Manga, Silvia Dumitrache – Ass.A.D.R.I.

Ricordiamoci anche delle sofferenze documentate da dati drammatici che ci raccontano di orfani bianchi, figlie e figli lasciati con padri, spesso assenti, o anziani genitori che sentono la mancanza delle loro madri, soprattutto durante l’adolescenza, in modo così forte da decidere anche di togliersi la vita, ricordiamoci che chi lavora nelle nostre case ha IMG-20160203-WA0002a sua volta una famiglia e questi legami non vanno spezzati, ma favoriti con i mezzi che abbiamo a disposizione e con altri che possiamo trovare dialogando con queste preziose lavoratrici, ascoltando i loro bisogni e cercando insieme risposte.  

Diana De Marchi, Segreteria Regionale del PD Lombardia con delega Diritti, Legalità e         Immigrazione

Diana De Marchi: “I legami non vanno spezzati, ma favoriti” VIDEO

Gallerie foto @FB

Leggi anche: “Romania, è “sindrome Italia”. Donne lasciano i figli per lavorare in Italia, 40 bambini suicidi” @Huffington Post

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Un commento su ““I legami non vanno spezzati, ma favoriti”

  1. Pingback: ‘Sănătate și securitate în muncă: asistentele familiare și Sindromul Italia’ @Radio Romania | A.D.R.I.

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