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Colf, badanti e babysitter. Bonus da 640 euro con la dichiarazione dei redditi

Anche per colf, badanti e babysitter è arrivato finalmente il momento di recuperare il bonus Irpef del 2014, un gruzzoletto che può arrivare a 640 euro, frutto di uno sconto sulle tasse sul lavoro approvato lo scorso anno dal governo.
contasoldi29
Gli altri lavoratori dipendenti l’hanno già preso mese per mese, in busta paga. Le imprese sono infatti “sostituti d’imposta” cioè trattengono le tasse dalla retribuzione per conto dello Stato.
Il discorso cambia nel settore domestico, dove i datori di lavoro non sono sostituti d’imposta. L’appuntamento con il bonus per colf, badanti e babyitter è stato quindi rimandato alla dichiarazione dei redditi.
Nelle prossime settimane, compilando il 730, anche con l’aiuto di un CAF o di un commercialista, i lavoratori domestici dovranno dire quanto hanno guadagnato nel 2014, presentando le certificazioni dei compensi rilasciate obbligatoriamente dai datori di lavoro. A quel punto sarà possibile capire se hanno diritto al bonus.
Il bonus spetta a chi nel 2014 ha percepito un reddito complessivo superiore a 8 mila euro e inferiore a 26 mila euro. L’importo è al massimo di 640 euro (80 euro al mese da maggio a dicembre 2014) per i redditi fino a 24 mila euro, ma diminuisce fino ad azzerarsi per i redditi tra i 24 mila e i 26 mila euro.
Quei 640 euro (o meno) verranno sottratti dalle tasse che il lavoratore domestico deve pagare. Tutto ciò che avanzerà, gli potrà essere versato come rimborso dall’Agenzia delle Entrate, direttamente sul conto corrente o tramite un qualunque ufficio postale.
“Non tutte le lavoratrici domestiche conoscono questa possibilità, è importante quindi che si faccia informazione e che presentino la dichiarazione dei redditi per godere del bonus” dice a Colfebadantonline.it Raffaella Maioni, responsabile nazionale delle Acli Colf.
C’è poi, come sempre, il problema del sommerso. “Molte lavoratrici non avranno diritto al bonus perché i loro redditi risulteranno inferiori a 8 mila euro. In quanti casi, però, questo è dovuto al fatto che non sono messe in regola per tutte le ore di servizio? È l’ennesima conferma di quanto sia importante una maggiore cultura della legalità nel settore domestico”.

Colfebadantionline.it

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Questa voce è stata pubblicata il 2 maggio 2015 da in Legislatie con tag , , , , , .
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