Associazione Donne Romene in Italia – A.D.R.I.

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La guerra è sofferenza

autor: Nicoleta Nicolau
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Mamma, fai come me. Corri! Mi vedi?

Lascia che l’erba accarezzi i tuoi piedi!

Libera i capelli così che questo vento

Possa giocare solleticando il tuo mento.

La madre, felice, assecondò la figlia amata

E corsero assieme in quella valle profumata.

Una miriade di farfalle che riposavano sui fiori

Si alzarono in volo in un’esplosione di colori.

Sorridenti, si sdraiarono per riprendere il fiato.

Anche i capelli scuri si stesero sul prato.

Le ciocche vellutate s’intrecciarono con i fiori

E le farfalle scesero di nuovo per baciare i loro amori.

Con fiori e farfalle tra i lucidi capelli,

Si guardavano negli occhi castani, molto belli.

Sapevano, sentivano che il loro legame forte

Non lo avrebbe spezzato neanche la peggiore sorte.

Divino silenzio… poi, un boato. Un altro…

Le farfalle scompaiono spaventate volando…

La madre e la figlia si alzano e veloce

Cercano di mettersi in salvo dalla guerra atroce.

Le pallottole sono così tante e fischiano vicino

Da far paura, da far rabbrividire…

Manca un po’ per mettersi al riparo

Dall’uragano di piombo e fumo, dallo sparo.

La madre rallenta la sua folle corsa

E cade a terra col viso disperato.

Mamma, perché ti sei fermata?

Dai, non si cammina da sdraiata!

Quando il vestito di rosso si è macchiato,

con amore, la figlia negli occhi ha guardato…

“Da oggi, ti amerò dal Paradiso”

le disse lei, la madre, strappando un sorriso.

“Adesso corri…” furono le sue ultime parole

Prima che i suoi occhi si chiudessero per sempre.

La figlia non si mosse, era immobile, ferma

Mentre centinaia di proiettili volavano intorno.

Il tempo si è fermato, tutto è finito

Tranne il loro amore enorme, infinito.

La figlia perciò, si lascia scivolare a terra

Accanto alla madre che di fianco è sdraiata.

Prende il braccio della madre e si fa abbracciare

Come la mamma faceva ogni sera per farla addormentare.

Chiude gli occhi anche lei e gli spari adesso

Si sentono lontani… anzi, hanno smesso…

La luce la invade, si sente sollevare

E dalle braccia della madre si sente abbracciare.

Lacrime di felicità le bagnano il viso.

Il loro grande amore non può essere diviso.

Sapevano, sentivano che il loro legame forte

Non lo avrebbe spezzato neanche la peggiore sorte.

Nicoleta Nicolau

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Questa voce è stata pubblicata il 17 febbraio 2015 da in Artisti romani/Artisti romeni con tag .
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