Associazione Donne Romene in Italia – A.D.R.I.

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COMUNICATO STAMPA: A.D.R.I. nella difesa dei diritti dei lavoratori romeni

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Facendo seguito al servizio televisivo andato in onda il 27 ottobre 2014 su “LA7” (http://www.la7.it/piazzapulita/video/i-nuovi-schiavi-27-10-2014-139473), che ha messo in luce una situazione diffusa di sfruttamento, prossima alla riduzione in stato di schiavitù ai danni di numerosi lavoratori di nazionalità romena, si rende noto che l’Associazione Donne Romene in Italia, tramite la Presidente Silvia Dumitrache, ha presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Ragusa affinché vengano accertati tutti i fatti di reato emersi nel servizio di “Piazza Pulita”.

A questo proposito l’Associazione Donne Romene in Italia ha conferito l’incarico all’avvocato Luca Bauccio perché segua lo svolgersi del procedimento.

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“Come presidente dell’associazione A.D.R.I. ho ritenuto doveroso intraprendere questa iniziativa – ha dichiarato Silvia Dumitrache – in quanto i fatti denunciati nel servizio televisivo sono di una estrema gravità. Fermo restando che l’Italia è un paese civile che assicura i diritti fondamentali delle persone, ciò che abbiamo appreso merita una risposta ferma e decisa: donne sfruttate, ricattate e violentate; uomini minacciati e sfruttati. Tutto ciò deve cessare. Confidiamo nelle indagini della magistratura e siamo certi che la verità verrà a galla e giustizia sarà fatta.”

L’Associazione Donne Romene in Italia – ADRI si prefigge da tempo di promuovere l’integrazione e i diritti degli immigrati romeni, cittadini comunitari, nella società italiana, con particolare attenzione alla realtà delle donne romene.

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7 commenti su “COMUNICATO STAMPA: A.D.R.I. nella difesa dei diritti dei lavoratori romeni

  1. Felicia Tinte
    31 ottobre 2014

    devono essere calcolate pure le badante che siamo schiave in casa SCHIAVE INVIZIBILE CHE LAVORIAMO 24 SU 24 E PURE PAGATE MALISSIMO

  2. Associazione delle Donne Romene in Italia - A.D.R.I.
    3 novembre 2014

    Assolutamente si!

  3. Dino
    5 novembre 2014

    Bene Silvia! Spero si possa promuovere come effetto domino un movimento di sensibilizzazione etico, morale, civile e culturale che mobiliti le istituzioni e la gente verso una presa di posizione ferma e responsabile a tutela delle migliaia di donne che scelgono o sono costrette a scegliere attività degradanti come la prostituzione. Tanta mercificazione non può che soddisfare una domanda inarrestabile in un BEL PAESE…di puttanieri!

  4. Tina Brambilla
    4 dicembre 2014

    questo e’ assolutamente falso nelle nostre case siete rispettatate e ben trattate come fate a dire che siete pagate malissimo se vi applichiamo la tariffa sindacale del contratto delle colf nazionale? contribuzione compresa in romania dovete lavorare 5 6 mesi per poter guadagnare quello che in italia avete in un mese perche’ sopratutto e’ stipendio netto che potete spedire per intero senza neanche tassazione irperf che invece gli italiani pagano su qualsiasi redditt

  5. Tina Brambilla
    4 dicembre 2014

    percio’ anziche’ lamentarvi dovreste ringraziarci che con inostri soldi state risollevado le’economia del vostro paese dove potreste lavorare visto che fonti della stampa dicono che avee penuria di manodopera in patria che nessuno vi obbiga a lasciare evidentemente questi italiani non vi trattano da schiave come asserite

  6. Pingback: Sute de romance au ajuns sclave sexuale in serele siciliene. Reportaj Pro TV | ADRI

  7. Ioana
    19 febbraio 2015

    Signora cara,
    Se tutto fosse come dice Lei perchè l’Italia non viene badata dai vostri nazionali?! Per il fatto che per un stipendio grosso cosi , un’italiana non guarda la cacca neanche da lontano. Poi mi permetto di dire , con questi soldi lei paga la manodopera. Ha mai pensato qualcuno sentirsi in debito morale!!!! con una badante che tutto il giorno da agli anziani accuditi l’affetto che tante volte i propri figli non ricordano cosa sia???
    Meno male che è nata l’istituzione dell’Amministratore di sostegno a cui la legge permette prendere in mano in certi casi la situazione delle persone accompagnati sia nei confronti dei parenti quanto delle badanti.
    Buona serata

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Questa voce è stata pubblicata il 31 ottobre 2014 da in Amici/Sostenitori, Comunicati con tag , , , , , , , .
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