Associazione Donne Romene in Italia – A.D.R.I.

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Tutela sociale: maggiore difesa per gli “orfani bianchi”

Il Governo di Bucarest sta preparando nuove modifiche alla legge che difende i diritti dell’infanzia, soprattutto per i cosiddetti “orfani bianchi”, cioè i minori rimasti a casa, in seguito alla partenza dei genitori a lavorare all’estero.

Il ministro del Lavoro e della Protezione sociale, Mariana Câmpeanu

Il ministro del Lavoro e della Protezione sociale, Mariana Câmpeanu


Negli ultimi anni, il fenomeno ha provocato anche tragedie in cui alcuni bambini sono morti in assenza dei genitori. Il ministro del Lavoro e della Protezione sociale, Mariana Campeanu, ha rivolto alle autorità locali l’appello di impegnarsi di più nella tutela di questi bambini.

“I nostri figli non sono solo i figli della nostra famiglia. I nostri figli sono anche i figli dei vicini, i figli dei rrom, i bambini abbandonati o disabili. Sono tutti i nostri figli e vorrei che la società nel suo insieme conceda una maggiore attenzione ai bambini, e faccio riferimento soprattutto alle comunità locali”, ha sottolineato il ministro.

Per una migliore tutela dell’infanzia, il governo adotterà una serie di misure contro i genitori che vanno a lavorare all’estero o che si separano, trascurando poi i figli. Mariana Campeanu ha detto che le modifiche alla legge aumenteranno le attribuzioni delle autorità locali e introdurranno delle sanzioni contro chi non fa i propri compiti.

Il ministro propone un programma di cooperazione interministeriale e sostiene che molte delle misure che potranno essere prese a sostegno dei bambini dipendono da vari dicasteri. Mariana Campeanu ha spiegato che le prime discussioni si terranno col Ministero della Salute e che chiederà al vicepremier Liviu Dragnea di sollecitare ai prefetti una maggiore vigilanza in materia di incendi. Dall’inizio dell’anno, sette bambino sono morti nelle proprie case a causa degli incendi scoppiati in assenza dei genitori.

Tutte le decisioni importanti per la salute e l’educazione dei minori vanno prese da entrambi i genitori, persino nel caso in cui non vivono insieme e solo uno ha la custodia del bambino. Un’altra modifica importante apportata alla legge obbliga i genitori che vanno a lavorare all’estero di annunciare le autorità 40 giorni prima, altrimenti rischiano delle multe.

Al momento, oltre 2,7 milioni di romeni vivono e lavorano all’estero, nella maggior parte in Italia e Spagna. Gli psicologi spiegano che l’80% dei bambini rimasti in Romania ad essere badati dai parenti soffrono a causa dall’allontanamento temporaneo dei genitori.

Sursa: https://www.rri.ro/art.shtml?lang=8&sec=123&art=342515

Il Ministero del Lavoro e della protezione sociale, partner nel progetto “Te iubeste mama!”
http://www.mmuncii.ro/nou/index.php/ro/transparenta/comunicare/comunicate-de-presa/2577-2012-12-18-acord-de-parteneriat-cu-l-associazione-delle-donne-romene-in-italia-a-d-r-i

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